
Il Premio Benetti - Montblanc a Wunderkammer celebra la scrittura
La cultura come strumento che sa creare valore per la comunità. Con questo obiettivo il Gruppo Benetti sostiene Wunderkammer, il festival letterario ideato da Neri Pozza e Athesis (2-4 ottobre, Teatro Camploy - Verona), e ha dato vita, insieme a Montblanc, al Premio Benetti – Montblanc. Il Premio si inserisce nel più ampio progetto con cui la famiglia Benetti sostiene la cultura, la tutela del patrimonio e iniziative capaci di generare bellezza a favore della città.
Il Premio Benetti - Montblanc sarà consegnato, nella serata inaugurale di Wunderkammer, a una voce della letteratura contemporanea capace di interpretare il nostro tempo e le sue metamorfosi, ponendo al centro la persona, la complessità dell’esperienza umana e il valore delle relazioni.
“Con il Premio Benetti - Montblanc – sottolinea Diego Benetti del Gruppo Benetti – abbiamo voluto rendere omaggio alla scrittura come forma di conoscenza, di condivisione e di relazione. La cultura ha sempre rappresentato per la nostra famiglia un patrimonio da custodire e, soprattutto, da rendere vivo attraverso iniziative capaci di coinvolgere le persone. Premiare una voce in grado di interpretare le metamorfosi del nostro tempo significa riconoscere alla parola il potere di avvicinarci, aiutarci a comprendere il cambiamento e restituire centralità alla dimensione umana”.
Più che il valore letterario di un’opera, il Premio Benetti - Montblanc riconosce la capacità della scrittura di creare consapevolezza, custodire la memoria, aprire nuove prospettive e favorire il dialogo. Un omaggio alla parola scritta come gesto di cura, strumento di conoscenza e forma preziosa di relazione.
A rappresentare simbolicamente questi valori sarà una creazione Montblanc: la Meisterstück Romeo & Juliet, ispirata alla più universale delle storie d’amore e al suo profondo legame con Verona. La penna Roller LeGrand dedicata a Romeo, realizzata in preziosa resina verde petrolio con finiture in platino e impreziosita dalla raffigurazione di una rosa sul cappuccio, diventa il simbolo della forza della scrittura, capace di attraversare il tempo e custodire emozioni, memoria e cultura.
